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SCAVI DI POMPEI E NAPOLI

Campania - Napoli (NA)

[DOMENICA 21 MARZO 2021] SCAVI DI POMPEI E NAPOLI - Visita guidata + Pranzo in pizzeria + Trasporto in Pullman GT

Partenza: Formia - Caserta - Nola


Prezzo Acconto
Adulti: 57 € 20 €
Partenza:  
TOTALE  

SCAVI DI POMPEI E NAPOLI

Domenica 21 Marzo 2021

57 € per persona

Quiete. Credo sia questa la prima sensazione che si ha quando si cammina lungo le vie di una città oramai scomparsa. I resti di Pompei sono vividi, intatti, a testimonianza di una vita quotidiana avvenuta secoli fa, testimonianza di una realtà che ci appare lontana, ma concreta. Pompei è un viaggio che tocca l'anima, che lascia nel cuore un sottile strato di polvere, quasi come se le ceneri di quell'eruzione siano ancora nell'aria, a sommergere ogni cosa sotto una leggera malinconia. Un viaggio sorprendente e ricco di storia, che proseguirà con la visita di Napoli, centro pulsante in grado di risollevare e alleggerire lo spirito di chiunque grazie ai colori e ai sapori del posto. Una giornata dalle emozioni contrastanti, ma assolutamente da vivere.

Programma

Domenica 21 Marzo 2021

Ritrovo dei partecipanti e partenza da Formia (Molo Vespucci) ore 07.30 per Pompei. Ingresso agli scavi e visita guidata della zona archeologica. Al termine proseguimento per Napoli. Pranzo in pizzeria. Nel pomeriggio visita guidata del centro.
In serata partenza in bus per il rientro a Formia.

La quota comprende

Trasferimento in bus GT
Pranzo in pizzeria
Ingresso agli scavi
Servizi guida come da programma
Accompagnatore DLT Viaggi
 
La quota non comprende
 
Tutto quanto non espressamente indicato nel paragrafo "La quota comprende"
Mancia obbligatoria (€ 1 per persona)

* Partenza da: Formia (Molo Vespucci) ore 07.30, Caserta (Casello Caserta Nord) ore 08.45, Nola (Centro Commerciale Vulcano Buono) ore 09.15

 

Informazioni per il viaggiatore

- E’ di rilevante importanza cogliere la differenza tra accompagnatore e guida turistica locale. L’accompagnatore, in linea generale, segue ed assiste il gruppo dall’inizio al termine del tour organizzato. Si adopera affinchè il tour si svolga regolarmente e si assicura che tutti i servizi acquistati dal cliente siano erogati, gestendo gli orari degli appuntamenti programmati e svolgendo le mansioni amministrative e burocratiche in loco, oltre ad essere il punto di riferimento per tutto il gruppo. Nello specifico, le visite previste da programma sono affidate alla competenza di guide turistiche locali autorizzate e parlanti italiano, che forniscono informazioni storico-culturali sul paese che si sta visitando.

- Per motivi organizzativi, è possibile che l'ordine degli ingressi, delle visite guidate e delle escursioni in programma possa subire modifiche senza preavviso, non gravando sul regolare svolgimento del tour.

- La categoria degli hotel scelta per i nostri tour è 3 stelle sia per le destinazioni nazionali che per quelle internazionali. E’ da considerare che gli hotel (più frequentemente nei Paesi esteri) non sono sempre dotati di ristorante interno, per cui i pasti serali potrebbero essere consumati in ristoranti convenzionati con gli stessi.

- Per le destinazioni internazionali, non sono da sottovalutare usi e costumi. Infatti, date le notevoli differenze tra Paese e Paese, ogni viaggio richiede capacità di adattamento alle diversità, tra le quali, in primis, è da segnalare la ristorazione, che molto si distacca da quella italiana.

- Si prega il gentile viaggiatore di segnalare al momento della prenotazione intolleranze, allergie alimentari o celiachia. Qualora questi particolari regimi alimentari fossero segnalati a pochi giorni dalla partenza o il giorno stesso, non si potrà garantire che hotels e ristoranti siano in grado di soddisfare tali esigenze.

- I tour prevedono quasi esclusivamente visite guidate a piedi in centri storici, musei e siti archeologici, ragion per cui si consiglia di valutare con attenzione gli itinerari prima di effettuare la prenotazione e di considerare che siano affrontabili fisicamente in base alle proprie esigenze.

- In base al Regolamento Europeo 561/2006, in vigore dal mese di Aprile 2007, gli autisti devono necessariamente osservare 9 ore di riposo durante la notte per 3 giorni settimanali e 12 ore di riposo durante la notte per altri 3 giorni settimanali. Nel caso in cui si voglia ulteriormente approfondire la visita delle città oltre l’orario di visita previsto da programma, si potrà farlo liberamente utilizzando mezzi pubblici e/o taxi.

- In tutti i programmi, per ogni punto di carico è abbinato il relativo orario di partenza, da considerarsi come indicativo e soggetto a modifiche. Nello specifico, la conferma definitiva della partenza, il relativo orario ed il riferimento telefonico dell’accompagnatore DLT Viaggi, saranno forniti telefonicamente da un operatore, che contatterà il nostro viaggiatore diversi giorni prima della partenza per le ultime informazioni utili.

Pompei

Ciò che affascina di Pompei e lo rende, dal punto di vista storico ed artistico, un luogo unico al mondo e' la possibilità di poter ricostruire, passo dopo passo, lungo le vie lastricate di basalto lavico, la vita quotidiana degli abitanti di una città che un evento catastrofico come l'eruzione del Vesuvio ha reso immortale. Il cuore della vita cittadina, il centro di tutte le attività economiche, commerciali e politiche e il punto d'incontro per eccellenza, la "piazza" dei pompeiani, era il Foro. In questo vasto spazio, cinto da un doppio colonnato ed adorno di statue di bronzo e di marmo, di cui restano i piedistalli, erano situati tutti i principali edifici pubblici.Dalla Basilica dove si amministrava la giustizia, alle sedi dei diumviri; dei decurioni e degli edili, che governavano la città, al Comitium destinato alla votazione dei magistrati, al Tempio italico di Giove che insieme a quello di Apollo e ai numerosi altri edifici sacri dedicati alle diverse divinità sparsi nella città, testimoniavano il culto per la religione dei pompeiani che arricchivano anche le loro case di altari, detti larari. Ma questo grande spiazzo rettangolare di 38 m. x 142 era anche il luogo deputato al commercio.Nel Macellum, mercato coperto costruito in età imperiale, sono state ritrovati noccioli di frutta, cereali e lische di pesce, perché qui si vendevano i prodotti della terra, così' come la carne e gli ortaggi.L'agricoltura infatti, grazie anche ai terreni fertili, prosperava: gli orti pompeiani erano celebri per le verdure, per le viti, gli ulivi, il miele e la spelta, una varietà di grano duro che consentiva due raccolti l'anno.L'edificio di Eumachia sacerdotessa di Venere, sede della corporazione dei Fullones (lavandai, tintori e fabbricanti di panni), era destinato alla vendita all'asta della lana, dei vestiti e di altri articoli di abbigliamento. L'indirizzo commerciale dell'economia pompeiana si accentuò dopo il terremoto del 62 d.C. Lungo la via dell'Abbondanza, uno dei decumani che attraversava la città da est ad ovest, si susseguivano i thermopolia come quello di Asellina, per la mescita di bevande calde e fredde, le caupone osterie e trattorie, le tintorie o fulloniche come quella di Stofano dove l'impluvium, per la raccolta delle acque, era stato trasformato in una vasca per lavare i panni che venivano poi pigiati con i piedi dagli operai e sbiancati con l'orina. Perfino una grandiosa villa come quella di Giulia Felice era in parte destinata ad osterie e botteghe.Accanto alle panetterie, dove le macine di pietra coniche per produrre farina e pane venivano azionate da muli o schiavi, alle rivendite di garum la prelibata salsa di pesce essiccato fatta con tonni murene e sgombri, erano disseminate per tutta la città le botteghe degli artigiani del ferro, della ceramica, e degli orafi. Ogni pompeiano, a seconda delle sue possibilità, cercava di ritagliarsi un po' di spazio per l'ozio. Nei luoghi più frequentati della città sorgevano le terme: quelle del Foro, le Centrali e le Stabiane, importantissime nella vita quotidiana della città.Questi edifici, divisi in sezioni maschili e femminili, comprendevano il calidarium (bagno caldo), il tepidarium (bagno tiepido), e il firigidarium (bagno freddo) e, nelle sale a volta ricche di stucchi, si procedeva ai massaggi e ai trattamenti estetici. La cura del corpo era completata nelle palestre dove si esercitavano le attività sportive come, ad esempio, nel grandioso edificio di epoca imperiale della Grande Palestra: grossi calchi di radici testimoniano l'esistenza dei platani che ombreggiavano tutta l'area.Gli spettacoli teatrali costituivano un appuntamento irrinunciabile. Nel Teatro grande (200-150 a.C.), con una capienza di 5000 spettatori, di cui rimangono poche gradinate della cavea e la scena con nicchie ed edicole, si rappresentavano spettacoli classici, commedie o tragedie; mentre nel Teatro piccolo, aperto, costruito dopo 1'80 a.C., la cui gradinata e' integralmente conservata e ospitava 1000 spettatori, avevano luogo le audizioni musicali e gli spettacoli di mimi. Nel grandioso Anfiteatro di forma ellittica, sempre dell'80 a.C., con una capienza di 12000 persone, si svolgevano i seguitissimi giochi tra i gladiatori.Ma e' nelle abitazioni private che i pompeiani concentrarono il loro gusto per l'architettura, i giardini, gli affreschi. Dalla tipologia più semplice di epoca italica (IV e III sec. a.C.), con l'atrio, il tetto con il compluvium per radunare le acque nella vasca sottostante l'impluvium, le cubicola o stanze d'alloggio e il tablinium, luogo di riunione della famiglia in fondo all'atrio, e alle spalle l'hartus, si passa nel corso degli anni, ad edifici piu' complessi in cui si moltiplicano gli atri, i peristili e i giardini e si inseriscono le decorazioni pittoriche dalle tinte calde e brillanti, come il famoso rosso pompeiano, con soggetti mitologici, eroici, religiosi, erotici o fantastici.Mirabili esempi sono rappresentati dagli affreschi della Casa dei Vettii, tra cui spiccano gli Amorini che documentano le varie attività artigianali; dalla splendida Venere in conchiglia della Casa di Venere o dal misterioso ciclo di affreschi della Villa dei Misteri, dedicato al culto di Dionisio, di 3 m. x 17, che costituisce una delle piu' grandiose raffigurazioni pittoriche dell'antichità. E poi che dire dell'arte della scultura in bronzo che ha un suo celebre esempio nel Fauno danzante dell'omonima Casa, dell'amore per il vasellame e dell'argenteria confermata dal ritrovamento di ben 115 pezzi d'argento nella Casa di Menandro.Nei giardini dove i pompeiani amavano pranzare sui triclini durante l'estate, abbondavano le fontane, come quelle in mosaici policromi della Casa della fontana grande e piccola, grazie anche alla possibilità di sfruttare l'acqua corrente, per merito delle condutture di piombo che rifornivano tutta la città e che causarono non pochi problemi di tossicità ai pompeiani.I mosaici completavano mirabilmente la decorazione delle case: dai più semplici in coccio pesto, ai tasselli in bianco nero con motivi geometrici come il Cave canem della Casa del poeta tragico, alle vere e proprie opere d'arte con la più vasta gamma di tinte, come la Battaglia di Isso rinvenuta nella Casa del Fauno e oggi al Museo Nazionale di Napoli, che ritrae Alessandro Magno contro Dario.

Napoli

Napoli, città d'arte, si apre a forma di anfiteatro sul mare ed è delimitata dal Vesuvio, dai Monti della costa e dalle isole di Capri, di Ischia e di Procida e dal Capo Miseno. Posta al centro del Mediterraneo, capoluogo della Regione Campania e "Capitale" del Mezzogiorno d'Italia, Napoli oggi copre una superficie di 117,27 Kmq con una popolazione di circa 1.020.120 abitanti. La sua storia è ormai provata; la prima colonizzazione del territorio risale al IX a.C., quasi 3000 anni fa quando "mercanti e viaggiatori anatolici ed achei si affacciarono nel golfo per dirigersi verso gli empori minerari dell'alto Tirreno" e fondarono Partenope nell'area che include l'isolotto di Megaride (l'attuale Castel dell'Ovo) e il Promontorio di Monte Echia (l'odierna Monte di Dio e Pizzofalcone). Successivamente, dopo gli eventi bellici, Partenope fu abbandonata e prese il nome di "Palepolis"(città vecchia). Nel 475 d.C. grazie agli abitanti di Cuma fu fondata Neapolis (città nuova) nella parte orientale della città originaria. Neapolis fu costruita secondo una pianta chiamata Ippodamea, detta "per strigas", una rete di strade poste in modo ortogonale che sono tuttora visibili nella città moderna.
Voto medio:

da TERESA D. - 09/10/2020, alle 15:30
Giornata splendida, nella Pompei antica case chiuse x covid ma la ns guida ci ha illustrato con molta conoscenza ciò che è rimasto dopo l'irruzione. Abbiamo ammirato i posti più belli di Napoli sempre accompagnati dal conoscere di Isabella


da Antonio R. - 09/10/2020, alle 10:56
Isabella fantastica guida ha iniziato a parlare ed a farci conoscere i luoghi da Formia a Napoli senza mai smettere inico neo la pizza dateci a pompei e non a Napoli dove ritengo la facciano meglio


da Patrizia G. - 09/10/2020, alle 07:34
Era la prima volta che viaggiavo con voi mi sono trovata benissimo tutto organizzato bene. Isabella è stata bravissima ci ha fatto tornare indietro nel tempo tutto perfetto grazie mille


da Giovanni Z. - 03/04/2019, alle 06:38
Bellissima gita!


da Antonietta M. - 02/04/2019, alle 08:59
Donatella molto preparata nella spiegazione dei tempi e luoghi


da Di Maio s. - 01/04/2019, alle 12:17
Gita molto interessante in una bellissima location. Il pranzo in pizzeria è stato buono e la guida davvero bravissima e professionale. Grazie.


da ANGELO S. - 01/04/2019, alle 08:46
Tutto alla perfezione.


da ANGELO S. - 01/04/2019, alle 08:44
Voto x la nostra guida, Donatella: ECCELLENTE.


da ALFREDO V. - 01/04/2019, alle 07:26
Bella giornata anche come metodogià. Bene alla pizzeria e benissimo con la guida , xpre professionale e attenta con il gruppo unito


da SERGIO P. - 16/03/2018, alle 06:23
tutto molto bene Isabella bravissima grazie a presto

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