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TOUR DELLA SICILIA ORIENTALE

Sicilia - Catania (CT)

TOUR DELLA SICILIA ORIENTALE - 5 notti mezza pensione + bevande + volo a/r da Roma FCO e Milano Linate + visite guidate + ingressi come da programma + trasferimento in pullman GT

Possibile il pagamento a rate

Partenza: Milano - Roma


Cliccando sull'immagine è possibile visualizzare le riduzioni valide per quel periodo
DAL - AL DAL AL PARTENZA N° NOTTI TIPOLOGIA COSTO
17/05/2022
22/05/2022
17/05/2022 22/05/2022 Mar 5 STANDARD 1
- doppia
780
x persona
Mar 5 STANDARD 14 da Milano LIN
- doppia
800
x persona
Mar 5 STANDARD 17
- singola
920
x persona
Mar 5 STANDARD 21 da Milano LIN
- singola
940
x persona

 

"TOUR DELLA SICILIA ORIENTALE" - partenza da Roma Fiumicino e Milano Linate
(Catania,  Siracusa, Ragusa, Modica, Caltagirone, Piazza Armerina, Etna, Taormina)

780,00 € per persona da Roma Fiumicino

800,00 € per persona da Milano Linate

Supplemento Camera singola: 140 €

 


La Sicilia è una delle regioni più belle e interessanti d'Italia. Ogni zona e ogni località offrono delle unicità e la parte orientale della regione comprende mete turistiche meravigliose.Per Sicilia Orientale si intendono le province di Siracusa, Catania, Messina, Ragusa e Enna, ovvero quella fetta di Sicilia che fu maggiormente influenzata dalla civiltà greca. Non sono rari i monumenti e le strutture che risalgono ai fasti ellenici. Nel viaggio in Sicilia Orientale non potrà mancare Siracusa, l'isola di Ortigia, Modica, la piccola cittadina patrimonio dell'Unesco, Ragusa con il suo imponente duomo, Marzamemi, l'antichissimo villaggio di pescatori famoso per le tonnare e per concludere Catania, la città che sorge alle pendici dell'Etna e Taormina.

Programma

1° GIORNO: CATANIA 
Ritrovo dei partecipanti in aeroporto, incontro con accompagnatore DLT Viaggi e partenza per Catania con volo per Catania. All'arrivo trasferimento in bus in hotel, sistemazione nelle camere riservate e pranzo in hotel. Pomeriggio libero. In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.

2° GIORNO: SIRACUSA
Prima colazione in hotel e partenza per Siracusa. Visita guidata del Parco Archeologico che ospita uno dei maggiori teatri del mondo ellenico, le antiche cave di pietra e la grotta artificiale detta "Orecchio di Dioniso". Proseguimento per l’isola di Ortigia, centro storico e cuore di Siracusa. Pranzo libero. Tempo libero a disposizione. In serata rientro in hotel, cena e pernottamento. 

3° GIORNO: RAGUSA - MODICA
Prima colazione in hotel e partenza per Ragusa. Visita guidata della città bassa, Ragusa Ibla (che è anche la più antica) con la Cattedrale di San Giorgio. Pranzo libero e proseguimento per la visita di Modica, una delle città più pittoresche della provincia di Ragusa, famosa anche per il cioccolato, dominata dall’imponente scalinata che conduce al Duomo di San Giorgio, simbolo del barocco siciliano In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.

4° GIORNO: CALTAGIRONE - PIAZZA ARMERINA
Prima colazione in hotel e partenza per la bellissima Caltagirone. Visita guidata della città barocca e delle ceramiche della Sicilia sudorientale.  Visita del centro storico e della parte più moderna della città dove venne costruita la famosa scalinata di 142 scalini, divenuta uno dei simboli. Pranzo libero in corso di escursione e proseguimento per Piazza Armerina, la città dei mosaici romani, il cui centro storico di grande pregio, di particolare rilievo la Villa romana del Casale che custodisce gli splendidi mosaici famosi in tutto il mondo. In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.

5° GIORNO: ETNA-TAORMINA
Prima colazione in hotel e partenza per escursione guidata sull'Etna. Si salirà in pullman fino a 1900 metri. Pranzo libero e trasferimento a Taormina. Visita guidata della città e del Teatro Antico. Tempo libero a disposizione per farsi ammaliare dalla città e rientro in hotel. In serata cena e pernottamento.

6° GIORNO: CATANIA
Prima colazione in hotel e partenza per Catania. Visita guidata del centro storico, cuore artistico di Catania è la grande Piazza Duomo con la cattedrale di Sant'Agata e la celebre Fontana dell'Elefante (simbolo della città), ma anche via Etnea (la via più elegante di Catania) Pranzo libero. Nel pomeriggio trasferimento in bus in aeroporto. Partenza per il rientro con volo diretto per il rientro.

La quota comprende

Volo di linea ITA diretto a/r Roma Fiumicino FCO - Catania Fontanarossa CTA

Operativo volo da Roma Fiumicino

FCO 9:10am > CTA 10:25am

CTA 19:10 pm > FCO 20:35 pm


Operativo volo da Milano Linate


LIN 8:30am > CTA 10:15 am

CTA 18:10pm > LIN 20:00pm


1 bagaglio a mano da 8 kg + 1 bagaglio da stiva da 23 kg per persona
Trasporto in pullman GT 
N. 5 pernottamenti in hotel 3 stelle, con prima colazione  e cena (bevande incluse ¼ di vino e ½ acqua) 
N. 1 pranzo in ristorante
Visite guidate come da programma
Ingressi (Parco Archeologico Siracusa, Teatro Antico Taormina) 
Accompagnatore DLT Viaggi per tutta la durata del viaggio

La quota non comprende

Pranzi come da programma
Assicurazione annullamento viaggio facoltativa, pari al 3% del costo del pacchetto
Mancia obbligatoria (euro 6 per persona) 
Tutto quanto non espressamente indicato nella quota comprende

*Partenze da: Roma Fiumicino e Milano Linate

Catania

Catania è situata ai piedi dell’Etna, è stato più volte interessata da eventi sismici, il più importante dei quali nel 1693, oltre che da eruzioni vulcaniche.Il suo nome deriva dal greco Katàne che significa letteralmente grattugia, assegnato alla città a causa della conformazione e della morfologia del territorio che è in prevalenza di natura lavica. Secondo un’altra interpretazione, però, deriverebbe da Katina, cioè bacinella o catino, ed sarebbe sempre riferito alla struttura della zona, costituita da una vallata circondata da colline. Infine, si è ipotizzato che il termine Catania derivi da una contrazione dell’espressione greca katà Aitnè, che significa “nei pressi dell’Etna”.Dal 2002 le sue bellezze artistiche di Catania sono state inserite dall’UNESCO nella lista dei beni patrimonio dell’umanità.Lo stemma di Catania raffigura al suo interno il simbolo della città: l’elefantino. Presente anche nell’obelisco al centro di piazza del Duomo, ‘u Liotru, come è chiamato dai catanesi, è di colore rosso porpora su uno sfondo azzurro, accompagnato dalla lettera “A” anch’essa di colore rosso e sovrastato dalla corona reale appartenente alla dinastia Aragonese. In basso il riferimento alla sua origine romana con l’espressione S.P.Q.C. (Senatus Populosque Catanensium).Il nome dell’elefantino (‘u Liotru) è riconducibile con ogni probabilità alla fama di Eliòdoro, personaggio leggendario della Catania del VIII secolo.Nobile siciliano, iniziato alla religione cattolica, non riuscendo a rivestire la carica di vescovo della città, si diede alla magia e fu accusato di stregoneria da Leone II il Taumaturgo con il quale fu da sempre in aperto contrasto e dal quale fu condannato al rogo nel 778.La leggenda narra di un occulto patto che egli avrebbe stipulato con il diavolo, rinunciando per sempre alla sua fede cattolica. In cambio avrebbe ricevuto poteri magici che avrebbe usato per terrorizzare i cittadini di Catania e compiere la sua vendetta contro il vescovo. A tal fine, avrebbe forgiato dal magma dell’Etna, un elefante a dorso del quale avrebbe attuato i suoi piani. Era solito, ad esempio, mercanteggiare con i cittadini consegnando loro pietre preziose e ori che però si trasformavano subito in semplici sassi.Per quanto riguarda, invece, la storia della città, si ripete la medesima sorte che è da sempre toccata all’intera isola: il passaggio di consegne da un impero a un altro.Nasce, infatti, per mano dei Sicani, i quali formano un primo nucleo stabilendosi ai piedi dell’Etna, ma assume carattere di stabilità e di centro più organizzato solo successivamente all’arrivo dei Siculi intorno al XIII secolo a.C..Nel 729 a.C. un gruppo di coloni Greci provenienti dalla Calcide, sbarcati nella costa orientale della Sicilia, la battezzano con il nome di katàne, entrando subito in conflitto con la vicina polis di Siracusa.Subisce la forza dell’Impero Romano, per poi passare in mano Bizantina, Normanna, Sveva, Angioina, quest’ultima provocando il malcontento popolare riversatosi nei famosi moti dei “Vespri Siciliani”.Le opere artistiche e architettoniche che possiamo oggi ammirare risalgono, però, al periodo più recente. A causa degli eventi che abbiamo prima richiamato, cioè terremoti ed eruzioni, poco o nulla rimane del periodo classico, quello greco. Quando non è stata la natura a cancellare le origini, lo ha fatto, poi, la mano dell’uomo attraverso invasivi interventi urbanistici di ricostruzione; a questo deve aggiungersi, poi, che non sono stati mai predisposti importanti lavori di scavo e di ricerca in un sottosuolo che è sicuramente ricco di sorprese. I reperti di maggior rilievo risalgono soprattutto al più recente periodo romano e sono presenti in abbondanza sul territorio.Da ricordare, infine, che a seguito delle eruzioni del vulcano che si sono verificate nel corso dei secoli e che hanno danneggiato seriamente la città, la ricostruzione è stata sempre stata organizzata sul medesimo posto, segno di evidente attaccamento degli abitanti alla loro terra.
 
Etna: L'Etna come vulcano è una risorsa naturale di rara bellezza per la Sicilia, l'Italia, il mondo. Come montagna è un rilievo di assoluto rispetto, il quinto monte più alto d'Italia con la sua altezza variabile a causa delle eruzioni che oscilla intorno ai 3320-3350 metri. In molti ghiacciai europei si scia ad altitudini inferiori. La sua collocazione sovrastante il golfo di Catania e dunque la sua vicinanza al mare rendono ancor più imponente e affascinante il suo aspetto e attira ogni anno centinaia di migliaia di visitatori da tutto il globo. L'immaginario comune di un vulcano richiama alla mente ambienti ostili e privi di vegetazione. Ma queste condizioni si ritrovano solo oltre i 2000-2500 metri sull'Etna. Nelle fasce intermedie del vulcano si ritrova un ambiente florido e ricco di vegetazione che permette meravigliose escursioni.

Ragusa

La città di Ragusa, capoluogo dell’omonima provincia, sorge sulla parte meridionale dei Monti Iblei.Definita come "l'isola nell'isola", grazie al suo agiato contesto socio-economico, vanta un ricco patrimonio artistico-culturale, in gran parte risalente alla ricostruzione dopo il terremoto del 1693.È stata dichiarata Patrimonio Unesco in quanto preziosa testimonianza dell’arte barocca.Circondata da una catena di colline verdi e attraversata dal fiume Irminio, la città è suddivisa tra la parte superiore moderna e la parte inferiore, detta Ragusa Ibla, sorta dalle rovine dell’antica città e ricostruita, dopo il terremoto, secondo l’antico assetto medievale.Il quartiere di Ibla, antico centro storico, offre oltre cinquanta chiese e numerosi palazzi nobiliari. Collocato su una collina, il piccolo borgo domina la vallata circostante, con le sue casupole e stradine sulle quali regna il maestoso Duomo di San Giorgio, massima espressione del barocco ibleo.La ricchissima architettura in pietra locale calcarea assume la forma di volute, di vuoti e di pieni, di colonne e capitelli, di statue e di decorazioni di vario tipo

Modica

Modica è città ricca di storia e tradizione, rispecchiate pienamente nella ricchezza e magnificenza dei suoi edifici, vera immagine del tardo-barocco siciliano e ibleo in particolare.I monumenti da vedere in primis sono il Duomo di San Giorgio a Modica Alta e la Chiesa Madre di San Pietro a Modica Bassa. I due monumenti grazie ai quali Modica è stata proclamata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2002.Piena espressione del tardo-barocco ibleo, i due edifici sacri simbolo della città rappresentano anche la “divisione” campanilistica della
stessa tra le sue due entità storiche di Modica Alta e Bassa.

Siracusa  

Fondata nel 734 a.C. da coloni di Corinto, Siracusa diventerà per Cicerone "la più grande e bella di tutte le città greche". Il nome trae origine da Syraka (“abbondanza d'acqua”), grazie ai numerosi corsi d’acqua e alla zona paludosa della città.Durante il periodo greco, Siracusa raggiunge il suo massimo splendore. Oggi ci sono diverse testimonianze storiche di quest’epoca: la Fonte Aretusa di Ortigia, il Teatro Greco, l’Acquedotto Galermi, l’Orecchio di Dioniso e l’Ara di Ierone, per citarne alcune. Ma anche i templi greci: di Apollo e di Zeus.La potenza della polis greca di Siracusa si estendeva fino all’Adriatico, con diverse colonie siracusane. Dopo i Greci, i Romani offuscano l’importanza della città. Nonostante questo, notevoli resti dell’epoca restano tutt’oggi: dall’Anfiteatro Romano al Ginnasio, fino alle catacombe. Siracusa è la prima città dell’Occidente con una comunità cristiana.Dopo i vandali, sono i Bizantini con Belisario nel 535 a conquistare Siracusa e la Sicilia. Con Costante II, la città vive un periodo florido e diventa sede imperiale, ma con i suoi successori una guerra civile mette fine all’impero bizantino.L’arrivo degli Arabi nell’878 scuote Siracusa in modo violento, provocando 5.000 vittime.Una crisi politica porterà la dominazione araba ad essere sostituita nuovamente da quella bizantina. Questo periodo corrisponde ad una rinascita culturale della città, soprattutto dal punto di vista architettonico.Nel 1693 un terremoto distrugge Siracusa, che rinasce in stile barocco, grazie alle famiglie nobiliari.Nell’ultimo secolo la città non ha subìto molte ristrutturazioni architettoniche, perdendo i fasti del passato.  La Fontana di Artemide e il Teatro Comunale sono due esempi recenti.

Noto

Noto è conosciuta nel mondo per lo straordinario impianto barocco, assolutamente omogeneo ed unitario a causa dell'unità di spazio e di tempo nel quale avvenne la costruzione della nuova città dopo il sisma.  L'impianto urbanistico della città è impostato su uno schema ortogonale regolare, scandito da assi paralleli tra i quali primeggia il Corso Vittorio Emanuele.La Chiesa di San Francesco, opera di Vincenzo Sinatra, il Monastero delle Benedettine e l'annessa Chiesa di Santa Chiara, a pianta ellittica, opera di Rosario Gagliardi, introducono alla piazza centrale della città, un autentico gioiello barocco sul quale si allarga la scalinata che porta alla scenografica facciata del Duomo. L'interno della Cattedrale è rimasto semidistrutto dopo il terribile crollo della cupola e di parte del tetto della navata centrale, e sta per essere ricostruito. Di fronte al Duomo si trova il Palazzo Ducezio (sede del Municipio), accanto il Palazzo Landolina ed il Palazzo vescovile, mentre la piazza è chiusa alla fine dall'imponente facciata di San Domenico, ancora del Gagliardi.  Da ammirare per ricchezza e preziosismi decorativi alcuni palazzi nobiliari dalle imponenti facciate: i più belli sono in prossimità del Duomo e ne fanno quasi cornice, tra questi Palazzo Sant'Alfano, Palazzo Nicolaci di Villadorata, Palazzo Trigona e Palazzo Astuto. Nella parte alta della città si trova la Chiesa del Crocifisso, altra opera del Gagliardi, al cui interno si ammira la splendida "Madonna della Neve", opera di Francesco Laurana. Per bellezza ed unicità Noto è stata dichiarata "Patrimonio dell'Umanità" dall'UNESCO.

Agrigento

La città di Agrigento è collocata sulla sommità di due colline a circa m 300-350 sul livello del mare (il colle di Girgenti ad occidente e la Rupe Atenea a est); è delimitata a sud da un terzo colle, la Collina dei Templi, così da formare un’ampia valle centrale quasi pianeggiante (“Valle dei Templi”), famosa per il prezioso patrimonio storico e al cui interno si sviluppa il centro abitato. L’intera estensione è di circa 450 ettari, dimensioni davvero imponenti, rese necessarie soprattutto da esigenze di carattere militare: permettere lo sviluppo urbano all’interno di un territorio le cui caratteristiche morfologiche permettessero una naturale difesa dagli attacchi delle popolazioni nemiche.Sorta su un territorio che fu probabilmente teatro di un precedente insediamento di Siculi, la polis di Agrigento, dal greco Akragas, fu fondata nel 581 a.C. e prese il nome del fiume che attraversa i luoghi (l’odierno San Biagio).La sua nascita costituisce uno degli ultimi atti dell’espansionismo greco (verso ovest) in Sicilia, cominciato nell’VIII sec. a.C. a Naxos da popolazioni di stirpe eubea. Fondamentale per la nascita di Akragas fu il contributo dei “geloi” (abitanti della polis di Gela), che circa un secolo dopo la fondazione della propria città, decisero di insediarsi nell’agrigentino. La ragione che spinse questi ultimi a fondare l’attuale Agrigento, espandendo il controllo del territorio verso la parte occidentale dell’isola, fu di marca squisitamente strategico-militare: creare una città satellite che si frapponesse alla sempre più potente Selinunte (a ovest dell’isola) per ostacolarne l’espansione, salvaguardando al contempo la polis gelese; per questo la città fu costruita lungo l’akragas, all’interno di altri due fiumi, Himeras e Halykos a pochi chilometri dal mare.Esistono, però, anche ragioni di carattere economico: nonostante l’area non fosse frequentata in misura massiccia da commercianti greci, così come accadeva nell’estremo est della Sicilia, fu un importante fulcro commerciale, nonché centro di produzione agricola, soprattutto di cereali, olio d’oliva e vino oltre che territorio adibito alla pastorizia e all’allevamento di cavalli (la cavalleria era l’elemento principale dell’esercito greco).Questi elementi le consentono di diventare in breve tempo florida e potente, al punto da confrontarsi, anche se con alterne vicende, con grandi imperi come Cartagine e Siracusa fino alla comparsa dei Romani.Infatti, è durante lo scoppio delle guerre Puniche per il controllo del Mediterraneo e la successiva affermazione dell’Impero Romano che l’antica Akragas diventa civitas decumana (obbligata, cioè, a corrispondere a Roma la decima parte del suo raccolto), e acquisisce la denominazione in uso presso i latini: Agrigentum.Dopo secoli di dominio romano, subisce varie incursioni di popolazioni nordiche (Vandali di Genserico, Goti di Teodorico) divenendo preda degli Arabi nel 827. Questi ultimi, nel giro di pochi decenni, la riportano agli antichi splendori, rendendola di nuovo un importante centro economico: in questo contesto la città cambia denominazione e assume il nome di Kerkent.Dopo l’XI sec. si chiamerà, invece Gergent: saranno i Normanni ad amministrare il territorio.Da qui, e fino al 1927, il nome della città sarà ufficialmente Girgenti (come del resto è chiamato in dialetto siciliano fino ai nostri giorni). A partire dal 1927, su ordine di Mussolini, riprende il nome romano e assume l’attuale denominazione di Agrigento.

Taormina

Taormina è definita “la Perla del Mediterrraneo”Sospesa tra le rocce ed il mare Taormina, grazie alle sue bellezze naturalistiche, la sua splendida vista sul vulcano Etna e sul golfo di Isola Bella, è la meta mondana per eccellenza in Sicilia.Oggi Taormina richiama migliaia di visitatori da tutto il mondo.Il suo piccolo centro storico accoglie favorevolmente il turista che può ammirare i suoi gioielli architettonici dedicandosi allo shopping nei numerosi negozietti del centro e godersi la splendida vista sul golfo da uno dei suoi innumerevoli bar e ristoranti.Il fulcro della cittadina è però il suo scenografico quanto unico teatro greco affacciato sul mar mediterraneo con una vista mozzafiato sul vulcano Etna, dove in estate si svolgono numerosi concerti e rappresentazion
Voto medio:

da Orietta Z. - 01/10/2021, alle 18:42
Le destinazioni raggiunte sono state all'altezza delle aspettative; purtroppo l'organizzazione con gli spostamenti in Pulman ci ha fatto stancare troppo (un viaggio : 3,5 h ad andare e 3,5 h a tornare); sarebbe stato auspucabile un trasferimento di alloggio (seppur piu' oneroso). Il cibo dell'albergo inoltre è stato molto deludente, soprattutto l'ultima sera.


da tiziana q. - 30/09/2021, alle 15:26
Guida/accompagnatrice molto preparata e buona organizzatrice del tempo per le visite - Hotel buono, unica nota negativa che l'albergo non era vicino alle mete dei primi tre giorni e si è passato molto tempo in pullman, forse sarebbe stato meglio scegliere due diversi alberghi il primo tra Siracusa e Ragusa e il secondo a Catania.


da Bruno Antonio V. - 02/10/2020, alle 11:43
Ottima organizzazione, accompagnatore all'altezza della situazione, struttura hotel e ristorante ottimo. Qualche problemino con i pullman. L'unica cosa negativa aver scontato il viaggio sulle ultime prenotazioni non lo ritengo corretto con chi aveva prenotato anticipatamente. Comunque bellissimo tour da ripetere nella parte occidentale


da KATHIA ANNA C. - 02/10/2020, alle 11:37
Mi ritengo soddisfatta,buono anche l'albergo, nulla da ridire. Un grazie particolare al nostro accompagnatore Marco. Efficiente e sempre disponibile.


da Lina D. - 02/10/2020, alle 11:02
siamo rimasti molto soddisfatti dell'organizzazione del tour.

ottimo rapporto qualità/prezzo. un suggerimento se posso: sarebbe meglio se si riuscisse a soggiornare in un albergo più centrale rispetto ai vari spostamenti.Per il resto tutto ok


da MARIA ADELAIDE . - 02/10/2020, alle 09:14
Sono rimasta molto soddisfatta per come è stato organizzato il tour meno per mancanza di personale all'aereoporto


da PIERO Z. - 24/06/2019, alle 22:41
Bella vacanza


da Donatella M. - 24/06/2019, alle 15:27
Viaggio interessante, guida molto preparata senza essere pesante . Hotel pulito con personale molto gentile. Colazione molto buona, unica pecca il menù unico sarebbe stato gradito avere un'alternativa , grazie. Buongiorno.


da Carla M. - 23/06/2019, alle 09:46
Direi buon hotel pulito personale gentile, ottima colazione sicuramente da rivedere la cena non all'altezza. Giacoma un accompagnatore e guida simpatico ed esaustivo. Inopportuna la tappa ad Agrigento. Troppo lontano da Catania e occupa 3/4 della giornata sul pullman


da rita v. - 23/06/2019, alle 08:39
Tutto bene


da Patrizia B. - 22/10/2018, alle 11:50
Esperienza molto positiva...ottimo l albergo personale molto disponibile con cibo ottimo e abbondante, colazione a buffet molto varia un plauso particolare alla nostra guida/accompagnatrice Giacoma e all' autista Carmelo veramente ottime persone.peccato che il maltempo nn ci ha dato modo di godere a pieno Delle bellezze dell' isola ma la nostra accompagnatrice è riuscita comunque a rendere le gite molto piacevoli.grazie


da Giorgio B. - 20/10/2018, alle 08:38
Tour molto ben organizzato.

Un plauso all'accompagnatrice, Giacoma, che ha dimostrato grande professionalità e una spiccata capacità ad entrare in sintonia con le persone. Merita un giudizio estremamente positivo anche l'autista, Carmelo, che oltre ad una grande professionalità e ad una attenzione particolare alle persone del gruppo ha contribuito con la sua gentilezza a creare un clima allegro e disteso.


da Tiziano M. - 20/10/2018, alle 08:11
Organizzazione perfetta. Guida simpatica e competente. Ci siamo trovati benissimo e di certo viaggeremo ancora con voi. Unico consiglio: più partenze da Milano. Anche l'autista molto disponibile e gentile.


da Vincenzo S. - 20/10/2018, alle 07:30
Peccato per il tempo ma la nostra guida Giacoma in persona gentilissima anche l’autista siamo stati benissimo


da rosa m. - 15/10/2018, alle 09:47
Sono molto soddisfatta di aver scelto un tour, tutto ottimo accompagniatrice Monica ragazza stupenda tour soddisfacente comprese le strutture Grazie


da Amato Aldo F. - 05/10/2018, alle 09:28
Buongiorno a tutti! Bellissimo viaggio in Sicilia, ben organizzato, ottima la scelta dei luoghi da visitare, tutto è filato liscio senza intoppi. Monica carinissima, disponibile, efficiente, spero ci ricapiti anche per il prossimo viaggio in Belgio. Ma qualcosa da dire ci sarebbe. Ovviamente senza polemica e senza critica distruttiva che non avrebbe senso ma solo un appunto che spero serva per fare sempre meglio e crescere. La struttura alberghiera LACHEA ad Aci Trezza qualche pecca ce l'ha, soprattutto per i servizi igienici che sono poi una componente essenziale, per il resto tutto ok. La guida dell'Etna e di Taormina ci ha lasciato abbastanza perplessi... aldilà dell'irruenza e del carattere non è stato piacevole sentirsi dire che i gruppi italiani sono un ripiego per lei che preferisce gli stranieri perché danno le mance...... La guida di Catania ci ha tenuto un'ora in tutto..... con una guida turistica in mano avremmo fatto meglio da soli! Comunque bella esperienza, un ringraziamento e una sicurezza per noi che abbiamo dato fiducia a voi a \"scatola chiusa\", come si dice, visto che abbiamo prenotato in anticipo altri viaggi. Ad maiora!


da antonella g. - 05/10/2018, alle 09:01
Bellissimo tour posti meravigliosi. Accompagnatrice Monica disponibile e brava. Le guide sul posto preparate e simpatiche. Gli hotel un po' vecchiotti. Sposterei hotel da Acitrezza a Catania per evitare traffico. Eliminerei Agrigento perché troppo lontano evitando cosi' di spostarsi con i bagagli e approfondirei di piu' le zone tra Siracusa e Ragusa. Giudizio soddisfacente bravissimi.


da Silvia R. - 05/10/2018, alle 06:48
Buonasera. Il soggiorno è stato molto soddisfacente. L'accompagnatrice Monica molto efficiente ed empatica. Buona la società di servizi pullman ed anche l'Hotel Lachea mi ha soddisfatto. Punti negativi: l'hotel tre torri di Agrigento andrebbe ristrutturato completamente e sino a quel momento eviterei di soggiornarvi. Sull'organizzazione delle tappe il punteggio più basso: troppi spazi di tempo libero che obbligano a soggiornare in località già esaurientemente visitate, per poi non toccare siti di interesse importanti. Un esempio su tutti: 4 ore alla Valle dei templi con 1 ora e mezza a zonzo nel nulla dopo la visita con la guida e non andare alla scala dei turchi che si trova a soli 15 km!!!!!!! 3 ore a Taormina e non andare alle gole dell'Alcantara!!!! Insomma...che dire...tanto tempo sprecato. Avrei speso volentieri qualcosa in più per vedere altro. E come me tutti gli altri. Per il resto posso solo dire bene e che tornerò a viaggiare con voi. Piu' partenze da Roma e più voli Alitalia agevolerebbero la cosa. Grazie e buon lavoro.


da LAURA P. - 25/05/2018, alle 10:04
Ottimo il rapporto qualita' / prezzo.

La guida simpatica ma non ci ha accompagnato a Taormina e al Teatro ci siamo andati da soli.

Penso di iscrivermi a settembre giro dei tre golfi e vi faccio tanta pubblicità .


da MARIA S. - 24/05/2018, alle 14:38
voto complessivo del viaggio buono.

Organizzazione impeccabile da parte dell'agenzia. Nota negativa: l'accompagnatore del gruppo: non ha seguito il programma come descritto dall'agenzia. Soprattutto durate la visita di Taormina ci ha lasciato alla porta Catania dicendo ci vediamo qua stasera alle 19.00. Molti di noi hanno fatto il giro della città in autonomia e ci siamo pagati l'ingresso al teatro antico.

Grazie

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