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CARNEVALE DI VIAREGGIO E ORVIETO

Toscana - Montecatini Terme (PT)

CARNEVALE DI VIAREGGIO E ORVIETO - 1 notte mezza pensione + bevande + pranzo in ristorante + visite guidate + trasferimento in bus GT

Possibile il pagamento a rate

Partenza: Caserta - Formia - Cassino - Frosinone - Roma


Mezza PensioneMezza Pensione
Cliccando sull'immagine è possibile visualizzare le riduzioni valide per quel periodo
DAL - AL DAL AL PARTENZA N° NOTTI TIPOLOGIA COSTO
05/03/2022
06/03/2022
05/03/2022 06/03/2022 Sab 1 STANDARD 1
- doppia - tripla
155
x persona
Sab 1 STANDARD 18
- singola
185
x persona

Riduzioni (valide con almeno due persone paganti quota intera)

3°/4° letto
Da 0 - 2 anni GRATIS
Da 3 - 11 anni 13%

 

"CARNEVALE DI VIAREGGIO E ORVIETO" 

Dal 05 al 06 Marzo 2022

Prezzo per persona euro 155,00

 Suppl. singola euro 30,00

Programma

1° GIORNO: FORMIA - MONTECATINI TERME – VIAREGGIO
Ritrovo dei partecipanti a Formia (Molo Vespucci) ore 06.00, incontro con accompagnatore DLT Viaggi e partenza per Montecatini Terme. Soste durante il viaggio. Arrivo a Montecatini Terme e pranzo in hotel. Nel pomeriggio partenza per Viareggio e tempo libero per assistere al grande corso mascherato notturno con al termine proclamazione del vincitore da parte della giuria. Cena libera e rientro in tarda serata in hotel.

2° GIORNO: ORVIETO
 
Prima colazione in hotel e partenza per Orvieto città dell’alta Tuscia ricca di storia, nota per il celebre pozzo di San Patrizio e per il Duomo in stile gotico. Visita guidata della città e pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio partenza per il rientro a Formia previsto in serata.

 

La quota comprende

Trasporto in pullman GT
Pernottamento in hotel 3 stelle a Montecatini Terme con prima colazione e pranzo (bevande incluse)
Visita guidata a Orvieto  
N. 1 pranzo in ristorante 
Biglietto di ingresso al Carnevale di Viareggio
Accompagnatore DLT Viaggi per tutta la durata del viaggio

 

La quota non comprende

Tutto quanto non specificato nel paragrafo "La quota non comprende"
I pranzi non inclusi nella quota comprende
Assicurazione annullamento viaggio facoltativa (pari al 3% del costo del pacchetto)
Mancia obbligatoria (2 euro per persona)

 

 
* Possibili partenze da: Caserta (Caserta nord) ore 04:45, Formia (Molo Vespucci) ore 06:00, Cassino (Area Varlese) ore 06:40, Frosinone (bar Canarino) ore 07:30, Roma (uscita metro Anagnina) ore 08:45
 
 

 

Viareggio

Il mare che luccica da una parte, la vetta bianca di neve o marmo delle Alpi Apuane dall’altra. Questa è Viareggio, la perla della Versilia. Nata come porta sul mare di Lucca, Viareggio deve il suo nome dalla via regis, la strada che nel Medioevo la collegava al capoluogo. La sua fondazione risale al 1172, quando Lucchesi e Genovesi, alleati contro Pisa, costruirono in quell’anno una celebre rocca fortificata. La più antica fortificazione della città, la  Torre Matilde, risale al 1500 risale e fu eretta dai Lucchesi per difendersi dai pirati. Tutto intorno sorge il quartiere originario della città, cresciuto lungo il canale Burlamacca, che ancora oggi è l’attracco ideale per i pescatori e per i numerosi viareggini che possiedono una piccola barca.L’evoluzione di Viareggio da semplice porto a città non fu comunque facile. Solo nel 1819 la duchessa Maria Luisa di Borbone fece costruire la prima darsena, e solo l’anno dopo il centro abitato fu elevato al rango di città. Bisogna passare al 1822 per vedere Viareggio trasformarsi in centro turistico, grazie al soggiorno vacanziero della sorella di Napoleone Bonaparte, Paolina Borghese, Viareggio assunse così i connotati di famosa località balneare, tanto che datano al 1828 i lavori per il primo stabilimento balneare.La cultura turistica a Viareggio si è comunque sempre coniugata a quella per l’arte che trova nei Musei Civici di Villa Paolina e nelle splendide vestigia Art-decò e Liberty che ornano la città, i suoi esempi miglioriLa Passeggiata è la vetrina di Viareggio: un grande viale di oltre 3 km che costeggia il mare decorato dalle architetture liberty, dal Bagno Balena al Caffè  Margherita, dove amava sedersi Giacomo Puccini.Ma Viareggio significa soprattutto Carnevale: quattro settimane di follia in cui turisti da tutta Italia vengono ad ammirare i carri allegorici di cartapesta più famosi del mondo. Una tradizione nata nel 1873 quando un gruppo di giovani borghesi che frequentavamo il Caffè del Casino lanciarono l’idea di una corteo di carrozze e maschere lungo il viale a mare. Da allora per 4 domeniche di fila i carri sfilano sulla Passeggiata: enormi caricature di cartapesta che con ironia prendono in giro il mondo della politica o dello spettacolo. Una tradizione artigianale che si sposa con la satira e che ogni anno affronta i grandi temi dell’attualità ridendoci sopra. Dopo la sfilata dei carri il divertimento a Viareggio continua con i rioni: feste che ogni weekend coinvolgono a turno i quattro quartieri della città, durante le quali le strade chiuse al traffico si riempiono di maschere, musica e danze.

Orvieto

Orvieto da sempre nota per le sue tre meraviglie, Duomo, Rupe e Pozzo di San Patrizio, offre in realtà molte più attrattive di natura non solo artistica ma anche naturalistica ed archeologica. La sua intima e profonda sfera sotterranea rappresenta un altro aspetto caratterizzante e affascinante: innumerevoli la cavità naturali e artificiali che si snodano sotto il suolo dando vita a luoghi da visitare e dove poter ammirare secoli di storia, curiosità e di ingegneria umana.Se la rupe rappresenta il centro storico per eccellenza della città di Orvieto, non meno interessante è il territorio che la circonda, un vasto comprensorio che lambisce i confini di Lazio e Toscana e che alterna fertili colline coltivate a zone cretose tipiche dei calanchi fino a promontori boschivi. A pochi chilometri dalla città si trovano borghi affascinanti e bellezze naturali, luoghi insoliti ed aree protette.Orvieto è una città antichissima, piena di fascino e storia, oltre ad essere un centro vivace e ricco di eventi con tanti splendidi hotel e agriturismi dove soggiornare. Le origini di Orvieto risalgono alla civiltà etrusca: i primi insediamenti, sono del IX° secolo a.C. e si localizzarono all'interno delle grotte tufacee ricavate nel massiccio su cui sorge attualmente la città.Dopo essere stata annessa nel III° secolo a.C. ai territori di Roma, Orvieto rimane sotto la sua dominazione fino al declino dell'Impero Romano d'Occidente. Diviene poi libero Comune, e durante le lotte tra Guelfi e Ghibellini, è strenua oppositrice del Barbarossa, rimanendo fedele al Papa.Forte della considerazione dello Stato Pontificio, Orvieto può così prosperare per tutto il Medioevo, raggiungendo l'apice dello sviluppo nel XIII° secolo con la costituzione del Consiglio generale dei 400 e l'elezione del Capitano del Popolo. E' durante questo periodo che si ebbe un fervido lavoro di costruzione di palazzi ed edifici sacri tra cui spicca il celeberrimo Duomo, risalente al 1263, indubbiamente la testimonianza architettonica più importante della città, con la sua splendida facciata gotica e con la ricchezza delle decorazioni e delle cappelle interne. Nella città antica troviamo poi il Pozzo di San Patrizio, edificato nel 1527 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. Quest'incredibile opera idraulica, fu infatti realizzata per garantire l'approvvigionare di acqua della sovrastante rocca dell'Albornoz in caso di assedio o conflitto.D'altronde, Orvieto è sospesa tra cielo e terra, tra la superficie e ciò che si cela sottoterra: una realtà tutta da scoprire è la celebre Orvieto Underground, la Città Sotterranea. Labirinti, passaggi, grotte, cavità... una vera e propria città parallela scavata e modellata dagli abitanti e nel corso dei secoli, assolutamente da non perdere. Di grande interesse storico archeologico, anche la Necropoli del Crocefisso del Tufo risalente al periodo etrusco.Inoltre, si ricordano il Palazzo dei Sette del 1300, il Palazzo del Capitano del Popolo (XII° secolo) nel quale si tenevano le riunioni del Consiglio Popolare, le chiese di S. Andrea (XII° secolo), S. Domenico (XIII° secolo), S. Giovenale (XI° secolo), Palazzo Soliano (1262) al cui interno sono ospitati due musei: il Museo dell'Opera del Duomo ed il Museo d'Arte Moderna. Dulcis in fundo, lo splendido  Teatro Mancinelli risalente al 1866 e riaperto al pubblico nel 1993 dopo un lungo restauro.
Voto medio:

da Enrica M. - 21/02/2020, alle 08:44
Tutto benissimo, come sempre. Complice anche il bel tempo quasi primaverile, ho trascorso un ottimo fine settimana. Buona la struttura che ci ha ospitato, pulita e confortevole. Più che soddisfacenti i pranzi inclusi. Monica carina e sollecita alle richieste del gruppo sempre con il sorriso. Autista esperto e disponibile. Nel complesso é andato tutto alla grande. Cosa pretendere di più? Al prossimo viaggio! Cordialmente Enrica Marini

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