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VILLAGGIO RESIDENCE VIGNA DEL MARE

Campania - Palinuro di Centola (SA)

3 notti in Formula Residence + consumi + tessera club + utilizzo della piscina con idromassaggio

DAL - AL DAL AL ARRIVO N° NOTTI TIPOLOGIA Persone COSTO
02/09/2017
23/09/2017
02/09/2017 23/09/2017 Tutti i giorni 3 BUNGALOW 1 (2 posti letto)
- monolocale
2 105 €
x appartamento
Tutti i giorni 3 CASA VACANZA 1 (3 posti letto)
- bilocale
3 189 €
x appartamento
Tutti i giorni 3 CASA VACANZA 2 (4 posti letto)
- bilocale
4 219 €
x appartamento

Servizi inclusi nella quota: Formula residence + consumi + tessera club + utilizzo della piscina con idromassaggio

Consumi di acqua, gas, energia elettrica
Fornitura di biancheria da letto e da bagno con cambio settimanale
Pulizia finale
Tessera club (con validità dal 22.04.17 al 23.09.17) che comprende:
Utilizzo della piscina con idromassaggio
Noleggio biciclette, pingo-pong, sala tv, parco giochi
Connessione internet wi-fi disponibile in tutta la struttura
Parcheggio privato non custodito 

Sono disponibili unità abitative a tariffe differenti:
Bungalow, 2 posti letto
Case vacanze da 3 posti letto
Case vacanze da 4 posti letto

La quota non comprende 

Tassa di soggiorno applicata da pagare in loco, extra in genere e tutto quanto non specificato nel paragrafo "servizi inclusi nella quota"
Supplemento Culla: € 50 settimanali (da pagare in loco su richiesta)

Distanza dal mare
La struttura dista circa 1.5 km dalla spiaggia convenzionata e circa 200 metri dalla spiaggia libera (spiaggia di sabbia)
* Possibilità di spiaggia libera o di lidi attrezzati a 200 metri dalla struttura o in alternativa possibilità di spiaggia convenzionata a pagamento (distante circa 1,5 km), raggiungibile con bus navetta

Condizioni

Check in
Check out

*Nel caso in cui i clienti si presentino in struttura in numero maggiore rispetto a quanto comunicato in fase di prenotazione sarà facoltà della struttura chiedere il pagamento di un supplemento, da pagare in loco, in base ai prezzi di listino dell'hotel

Struttura

La struttura è un residence collocato a breve distanza dal centro di Palinuro e dalla famosa spiaggia delle Saline godendo così di una posizione particolarmente felice. Più esattamente il residence dista 400 metri dal centro di Palinuro e soltanto 200 metri dalla spiaggia libera sottostante

Distanza dal mare

La struttura dista circa 1.5 km dalla spiaggia convenzionata e circa 200 metri dalla spiaggia libera (spiaggia di sabbia)

Appartamenti

Bungalow: le unità abitative sono composte da bungalow monolocali da 2 posti che dispongono di: servizi privati, ventilatore a colonna, televisione, cucina arredata, veranda attrezzata con tavolo e sedie
Casa Vacanza: bilocali da 3 a 4 posti letti composti da camera matrimoniale e camera con due letti singoli dispongono di: servizi privati, cucina arredata, asciugacapelli, veranda attrezzata con tavolo e sedie, televisione, climatizzatore autonomo
La struttura fornisce la biancheria da letto e da bagno con cambio infrasettimanale e su richiesta

Servizi

Reception 24h, bar, parcheggio privato, piscina con idromassaggio, parco giochi per bambini, noleggio biciclette, internet wi-fi, ping-pong, area verde, zona attrezzata barbecue, servzio navetta, spiaggia convenzionata

Amici degli animali

Non ammessi

Condizioni

Check in:

Check out:

Palinuro e dintorni

Situata nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Palinuro, frazione del Comune di Centola che deve il suo nome al mitico nocchiero di Enea, è la più importante località balneare del Cilento, e tra le mete turistiche preferite della provincia di Salerno. Questo meraviglioso sito è una delle località preferite dal jet set nazionale e internazionale, che qui approda sia da terra che da mare.L'origine del toponimo Palinuro è stata ricondotta dagli studiosi moderni al greco "palin" (di nuovo) e "ouros" (vento), ad indicare un capo che faceva in un certo senso da spartivento. Il suggestivo racconto relativo al nocchiero Palinuro, invece, è riportato da Virgilio nell'Eneide. Ogni anno, a Palinuro, verso la fine di agosto, si rievoca "La Notte del Mito", in onore del valoroso nocchiero, immortalato molti secoli prima del capolavoro virgiliano anche da Omero nell'Odissea, quando il mitico Ulisse lo volle con sé nel suo tormentato viaggio verso Itaca. La trasposizione teatrale di uno dei miti più intriganti dell'antichità avviene sulla spiaggia del Mingardo, e coinvolge centinaia di figuranti in costume.Palinuro è la località a "cinque stelle" del litorale cilentano, grazie al suo mare limpidissimo, alla sua spiaggia sterminata, alla sua scogliera meravigliosa, fatta di grotte naturali e baie stupende. Gli amanti della natura rimarranno affascinati dal garofano delle rupi e dall'iberis sempre verde, ma il fiore tipico di questa località è la Primula Palinuri, mazzetti di fiori giallo-dorati con verdi rosette di foglie coriacee, che vivono nelle fessure di rupi verticali prospicienti il mare. Da qualche anno la Primula di Palinuro è il simbolo ufficiale del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.Palinuro è ricca di reperti archeologici. Il sito fu abitato già in epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti nelle grotte dislocate lungo Capo Palinuro e ai piedi della collina della Molpa, che risalgono al Paleolitico medio e superiore, e l'insediamento neolitico portato alla luce in località San Paolo. Sulla Molpa, completamente abbandonata nel 1464, si ergono ancora le rovine del castello. Nella zona denominata "Spiaggia della Ficocella" è stato allestito un Antiquarium, che conserva i reperti rinvenuti nelle grotte e nelle necropoli collinari di età primitive e greche.Lo sviluppo turistico recente non ha stravolto l'impianto urbanistico di Palinuro, che deve le proprie attuali fortune esclusivamente alle sue bellezze naturali. Le grotte di Capo Palinuro sono oggetto di studio geomorfologico ed ecologico da parte di vari gruppi di speleologi marini. In totale si possono contare 32 grotte di cui la più importante è la Grotta Azzurra, a cui si accede via mare, caratterizzata dal colore azzurro brillante dovuto alla presenza di un sifone (della profondità di circa 20 metri) che permette l'irraggiamento della luce solare all'interno. Estremamente suggestiva la Grotta dei Monaci, così chiamata per la presenza di stalagmiti di colore marrone scuro, nelle forme richiamanti monaci in preghiera. Molto bella è la Grotta del Presepe, il cui nome dice già tutto. Interessante da un punto di vista strettamente scientifico la Grotta delle Ossa o Preistorica, caratterizzata dalla presenza di ossa di animali preistorici. Infine, il meraviglioso Arco naturale posto alla foce del fiume Mingardo, in una bellissima insenatura, a cavallo tra due spiagge. Tutte le grotte sono raggiungibili unicamente via mare. L'Arco naturale custodisce una spiaggia che è un autentico gioiellino, lungo la quale si apre un porticciolo fluviale per piccolissime imbarcazioni a pescaggio minimo. Molto bella, infine, la spiaggetta del Buon Dormire, proprio di fronte all'isolotto del Coniglio.A monte di Palinuro sorge l'abitato di Centola, nato intorno alla Badia benedettina di Santa Maria degli Angeli, fatta edificare nel 1207 da un gruppo di monaci italo-greci. Il villaggio s'ingrandì, arricchendosi nei secoli successivi di numerose testimonianze artistiche e monumentali. Segnaliamo il campanile romanico della Cappella di Santa Sofia (XIII secolo); il Convento dei Cappuccini (1619), che conserva un altare barocco in legno di noce intagliato, tele e statue di santi in legno, realizzate tra il XVI e il XIX secolo; la Chiesa di San Nicola di Mira, edificata nel XVI secolo.Meritano una visita anche le altre due frazioni di Centola, una delle quali è completamente abbandonata: San Nicola e San Severino di Centola. La parte disabitata di San Nicola ha i tratti caratteristici del villaggio cilentano, con le sue stradine concentriche, la sua piazza con la chiesa madre, le sue casette dai tetti di tegole spioventi. Inerpicandosi per una stretta salitina, si approda a San Severino di Centola, un borgo che si affaccia sulle "Gole del Diavolo", un orrido strapiombo incassato tra due strette pareti di roccia, in fondo al quale c'è il letto del Mingardo. San Severino conserva intatta la propria struttura medievale, con il vertice nel Castello che non ha subito rimaneggiamenti. Tutt'intorno, stradine strette, case abbarbicate l'una sull'altra, la piazza principale, la chiesa.

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